Il vero piumino d’oca: un confronto vincente
Quali sono i meccanismi biologici che consentono agli uccelli in genere,oche e anitre in particolare,di sopportare escursioni termiche di 60°C da - 20°C a + 40°C,senza problemi di sorta?
Intuitivamente la risposta è che “la natura ha dotato questi animali della mirabile capacità di termo regolazione della loro temperatura”.
Scientificamente bisogna prendere in considerazione alcune caratteristiche “tipicamente naturali”, analoghe a quelle manifestate dalla lana e dai vari tipi di peli animali aventi sostanzialmente la medesima composizione chimica della piuma.
La piuma è costituita essenzialmente da CHERATINA, proteina formata da aminoacidi idrofili e idrofobi.
La composizione chimica, oltre che la struttura fisica di piuma e piumino,rappresentano un insieme meraviglioso di caratteristiche e proprietà uniche finalizzate al raggiungimento al più alto grado di comfort fisiologico.
COMFORT FISIOLOGICO
Insieme di proprietà che determinano a livello sensoriale una sensazione di benessere ed una capacità di adattamento all’ambiente esterno in contrapposizione alla capacità di mantenimento del microclima fra corpo umano e indumento.
IGROSCOPICITA’
La piuma è in grado di assorbire fino al 20% e oltre di umidità senza dare sensazione di bagnato, quindi in clima umido o in caso di sudorazione, attiva la sua funzione protettiva assorbendo l’umidità per restituirla all’ambiente attraverso un graduale e continuo processo di traspirazione.
TRASMISSIONE DEL VAPORE ACQUEO (TRASPIRAZIONE)
Considerando che il corpo umano, in condizioni normali, trasuda mezzo litro di acqua al giorno (addirittura oltre un litro in condizioni eccezionali di sforzo e di calura), sarà facile comprendere quale importanza ai fini del comfort, venga ad assumere la capacità di un indumento di trasmettere all’esterno il vapore acqueo emesso con la sudorazione. Poichè l’evaporazione del sudore è il meccanismo biologico adottato dalla natura per controllare la temperatura del corpo, è evidente come questa proprietà sia essenziale. Le fibre tessili di sintesi usualmente impiegate nelle imbottiture sono scarsamente o per nulla igroscopiche, pertanto in condizioni di elevata sudorazione il vapore acqueo non assorbito si trasforma nuovamente in liquido, dando cosi luogo ad una sensazione di umido e di freddo.
ISOLAMENTO TERMICO (COIBENZA)
Diversi materiali tessili e non sono in grado di esprimere un isolamento termico. Nelle imbottiture impiegate per abbigliamento e per letto, questa proprietà e chiaramente ricercata proprio per mantenere costante la temperatura corporea rispetto alle condizioni ambientali esterne. In effetti, l’isolamento termico è determinato non tanto dalla fibra in sé, quanto dall’aria che resta intrappolata negli interstizi della fibre. L’aria perciò è in gran lunga il miglior isolante termico che si conosce. La particolare struttura fisica della piuma e del piumino consente di “incamerare” una notevole quantità di aria, superiore certamente a quella di altre fibre. Basti pensare che 5 g. di piumino ”occupano” un volume di un litro quando per “riempire” lo stesso volume occorrono quantità 2-3 volte superiori di poliestere. Possiamo concludere quindi affermando che la piuma e il piumino vincono il confronto con tutte le altre fibre impiegate nelle imbottiture sul terreno del comfort fisiologico che è come abbiamo visto un insieme armonico ed integrato di caratteristiche naturali: igroscopicità+coibenza+potere di termoregolazione che, singolarmente possono essere oggettivamente misurate, ma che nel loro insieme possono essere soggettivamente apprezzaste in quanto sensazioni di benessere.
Se ciò non bastasse la piuma vanta altri plus legati al suo conveniente utilizzo soprattutto nel settore arredamento: articoli per il letto(trapunte, piumini, guanciali).
DURATA
I manufatti imbottiti in piuma hanno una durata sensibilmente maggiore di altri materiali tessili quindi mantengono inalterate le originali caratteristiche funzionali per diversi anni, tanto più che questi articoli possono essere facilmente rinnovabili.
INFIAMMABILITA’
La piuma come la lana, entrambe costituite da cheratina, sono un flame retardant naturale,ciò vuol dire che sono refrattarie alla fiamma .Di fatto la piuma ha una elevata temperatura di accensione, ha il più basso indice di infiammabilità, non propaga la fiamma, ha il più basso indice di sviluppo, non si scioglie. Se ciò non bastasse, questa sua caratteristica naturale può essere notevolmente accentuata mediante opportuni trattamenti di ignifugazione.
DEPURAZIONE DELLA PIUMA
Il trattamento della piuma passa rigorosamente attraverso le fasi di prima depolverizzazione, lavaggio,asciugatura e sterilizzazione ad alta temperatura (120°C – 130°C) in autoclave, seconda depolverizzazione e “selezione a camere separate” secondo il prodotto voluto (piumini, piumette e piume a dimensione differenziata).
Dopo il maquillage, ecco pronta la nostra piuma ad entrare da protagonista nel ruolo di preziosa imbottitura di piumini da letto.